QUANTA ACQUA BERE SE SOFFRI DI CISTITI?
Se soffri di cistiti ricorrenti, è probabile che ti sia stato consigliato di “bere di più”. Ma aumentare l’idratazione è veramente utile per prevenire la cistite? E quanto, esattamente, bisognerebbe bere? In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza su questi argomenti basandoci su dati scientifici.
Curare o prevenire?
Anzitutto chiariamo che ci occuperemo di prevenzione della cistite, non di cura. Quando hai una cistite in corso, bere acqua può aiutarti ad alleviare i sintomi ma non curerà la cistite, perché i batteri responsabili sono saldamente attaccati alle pareti della vescica e il semplice svuotare la vescica non basta per farli staccare.
Per contrastare un episodio acuto occorre uccidere i batteri assumendo un antibiotico (che deve SEMPRE essere prescritto dal medico) oppure, volendo utilizzare un rimedio naturale (anche in questo caso sempre previo parere medico), si può assumere UROGYN FAST.
Prevenire le cistiti è un altro discorso, perché in questo caso possiamo cercare di eliminare eventuali batteri prima che aderiscano ai tessuti. E in questo sì che la minzione ci aiuta.
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Bere poco aumenta il rischio di cistiti
In effetti, i dati scientifici confermano che una scarsa idratazione è un fattore che aumenta il rischio di sviluppare cistiti. Uno studio del 2020 ha seguito due gruppi di donne: uno a cui era permesso tenere una borraccia d’acqua a portata di mano sul posto di lavoro (“gruppo acqua”), e uno a cui non era consentito (“gruppo no acqua”). Le lavoratrici che non potevano tenere acqua bevevano ovviamente meno, e di conseguenza urinavano meno spesso e la loro urina era più concentrata. E questo si è tradotto in una prevalenza di infezioni urinarie drasticamente superiore: nel gruppo no acqua ben il 42% delle donne aveva avuto almeno una cistite nell’ultimo anno, contro il 25% nel gruppo acqua.
Questi dati mostrano che una disidratazione cronica, anche se lieve, crea un terreno fertile per le infezioni urinarie. Gli specialisti pensano che i motivi siano sostanzialmente due:
- Effetto “lavaggio”. Bere di più aumenta il volume di urina prodotta e la frequenza con cui si svuota la vescica. La minzione elimina eventuali batteri presenti nell’urina. Riducendo il tempo che i batteri hanno a disposizione, si limita la loro capacità di aderire alle pareti vescicali e di moltiplicarsi fino a raggiungere una carica batterica sufficiente a scatenare un’infezione.
- Riduzione dei nutrienti per i batteri. L’urina non è solo acqua: contiene anche prodotti di scarto e altre sostanze che possono fungere da nutrimento per i batteri. Riducendo la concentrazione di queste sostanze nutritive si rende più difficile la proliferazione dei microrganismi patogeni: un’urina più diluita quindi rappresenta un ambiente meno ospitale per la crescita dei batteri.
Aumentare l’idratazione aiuta a prevenire le cistiti: lo studio
Fino a pochi anni fa, il consiglio di bere di più per prevenire le cistiti è rimasto una raccomandazione basata sull’esperienza e sulla logica, ma priva delle solide prove scientifiche derivanti da uno studio clinico randomizzato e controllato, considerato il più alto standard di prova in medicina. Questa lacuna è stata colmata nel 2018 da un fondamentale studio pubblicato su JAMA Internal Medicine, che ha finalmente fornito le prove scientifiche che stavamo aspettando.
Lo studio ha coinvolto 140 donne in età fertile che soffrivano di cistiti ricorrenti (almeno 3 episodi nell’anno precedente) e che bevevano abitualmente circa 1 litro di liquidi (acqua e qualsiasi altro tipo di liquidi) al giorno. Le partecipanti sono state divise casualmente in due gruppi. Metà di loro (“gruppo acqua”) ha ricevuto l’istruzione di bere 1,5 litri di acqua in più al giorno oltre al loro normale apporto, per un totale di circa due litri e mezzo. L’altra metà (“gruppo di controllo”) ha semplicemente continuato con le proprie abitudini. Tutto questo per un anno.
Durante i 12 mesi dello studio, le donne del gruppo acqua hanno avuto in media di 1,7 episodi di cistite, mentre quelle del gruppo di controllo hanno continuato come prima con 3,2 episodi. Questo significa che aumentare l’idratazione ha quasi dimezzato le recidive.
Quindi, quanta acqua bere per prevenire le cistiti?
“Beva di più” è un consiglio difficile da seguire se non abbiamo un obiettivo chiaro. Quanto “di più” dovremmo bere?
Lo studio di cui abbiamo parlato ci offre finalmente un traguardo preciso: per una donna che soffre di cistiti ricorrenti, bere circa 2,5 litri al giorno può essere un valido aiuto per prevenire le recidive.
Attenzione: stiamo parlando di persone che soffrono di infezioni urinarie. Se non ne soffri non è necessario bere così tanto. L’EFSA per esempio raccomanda un apporto totale di liquidi, compresi quelli derivanti dagli alimenti, di 2 litri per le donne e 2,5 litri per gli uomini. E considerando che i cibi, a seconda che siano più o meno secchi, apportano da 0,5 a 1 litro di liquidi, bere 1-1,5 litri al giorno è perfettamente adeguato.
È difficile bere così tanto? Se non sei abituata, se sei una di quelle persone che “non hanno mai sete”, sì, all’inizio può essere difficile. Ma è solo questione di abitudine. Bere poco infatti rende meno sensibili alla sete: ma, man mano che il corpo si abitua a una maggiore idratazione, ti accorgerai che lo stimolo della sete si risveglierà e sentirai effettivamente il bisogno di bere.
Per iniziare può essere utile bere tisane calde (NON zuccherate!) invece che semplice acqua. Ed è importante che i liquidi non siano concentrati in poco tempo ma distribuiti nel corso della giornata in modo il più possibile uniforme– smettendo però di bere 3-4 ore prima di andare a letto, onde evitare di doverti alzare durante la notte per fare pipì.
L’acqua non è una panacea
A questo punto dobbiamo avvertirti che bere di più, per quanto utile, probabilmente non basterà per risolvere una problematica di cistiti ricorrenti. Soprattutto, l’idratazione aiuta a tenere l’urina libera dai batteri ma non affronta le vere cause delle cistiti, ossia perché i batteri arrivano così facilmente in vescica.
Quello che può realmente fare la differenza nell’affrontare il problema alla radice sono i corretti rimedi naturali.
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Fonti scientifiche
Hooton, T. M., Vecchio, M., Iroz, A., Tack, I., Dornic, Q., Seksek, I., & Lotan, Y. (2018). Effect of increased daily water intake in premenopausal women with recurrent urinary tract infections: a randomized clinical trial. JAMA internal medicine, 178(11), 1509-1515. https://doi.org/10.1001/jamainternmed.2018.4204
Beetz, R. (2003). Mild dehydration: a risk factor of urinary tract infection?. European journal of clinical nutrition, 57(2), S52-S58. https://doi.org/10.1038/sj.ejcn.1601902
NERBASS, F., Santo, C., Fialek, E., Calice-Siva, V., & Vieira, M. (2020). P0243 WOMEN WORKERS THAT DO NOT HAVE A WATER BOTTLE AT THE WORKPLACE HAVE HIGHER PREVALENCE OF URINARY TRACT SYMPTOMS AND INFECTION. Nephrology Dialysis Transplantation, 35(Supplement_3), gfaa142-P0243. https://doi.org/10.1093/ndt/gfaa142.P0243





