PERDITE DI URINA E CISTITE

Ti è mai successo, durante o poco dopo un episodio di cistite, di avere perdite di urina involontarie?
Esiste un collegamento tra cistite e perdite urinarie, perché l’infiammazione della vescica può causare, oltre ai più comuni sintomi della cistite, anche incontinenza.
In questo articolo approfondiamo il tema dell’incontinenza urinaria e come affrontarla.

Come avviene la minzione

Per comprendere l’incontinenza dobbiamo prima conoscere a grandi linee cosa accade durante la minzione, cioè l’atto di urinare.

Mentre si riempie, la vescica è rilassata e le sue pareti si distendono. Quando il volume di urina raggiunge un valore critico (circa 250-300 ml) la vescica comunica al cervello che ha bisogno di svuotarsi e avvertiamo il primo stimolo, ma in vescica c’è spazio sufficiente per contenere ancora molta urina. In questa fase il cervello riesce facilmente a “tenere a bada” la vescica, evitando che si contragga per far uscire l’urina, e quindi rimandando la minzione a luoghi e tempi appropriati.

Quando poi decidiamo che è il momento di fare pipì, il cervello dà il via libera. Allora la vescica si contrae, spingendo fuori l’urina, e allo stesso tempo due “rubinetti” si aprono per lasciarla uscire. Il primo è lo sfintere interno dell’uretra: un piccolo anello di muscoli che controlla il passaggio tra vescica e uretra. Il secondo meccanismo di chiusura è dato dai muscoli del pavimento pelvico, che circondano uretra, vagina e ano.

Mentre la vescica si contrae, entrambi questi sistemi muscolari devono rilassarsi. Viceversa, affinché l’urina non esca la vescica deve essere rilassata e i “rubinetti” chiusi, cioè contratti. Si tratta di una coordinazione muscolare complessa, che, come vedremo, a volte può incepparsi.

Incontinenza da sforzo

Esistono due tipi di incontinenza, che hanno cause e trattamenti completamente diversi: incontinenza da urgenza e incontinenza da sforzo. Per affrontare il problema è importante anzitutto capire di che tipo di incontinenza si soffre.

Nell’incontinenza da sforzo le perdite di urina sono provocate da uno starnuto, un colpo di tosse, una risata, un saltello, o un’azione faticosa come sollevare un peso. Tutte queste attività aumentano la pressione intra-addominale, comprimendo la vescica. E se lo sfintere uretrale e il pavimento pelvico non riescono a contrarsi abbastanza da contrastare questo aumento di pressione, ecco che si verificano piccole perdite di urina.

L’incontinenza da sforzo dunque è favorita da tutti quei fattori che diminuiscono il tono dei muscoli pelvici e dello sfintere uretrale: essere in gravidanza, aver partorito per via vaginale, obesità, stitichezza, attività fisica pesante, e più semplicemente invecchiamento.

L’incontinenza da sforzo è un disturbo molto comune: si stima che ne soffrano 1-2 donne su dieci. Ma fortunatamente si può intervenire in vari modi per alleviarla.

  • Anzitutto è indispensabile rinforzare i muscoli del pavimento pelvico con appositi esercizi, che puoi imparare con la guida di un’ostetrica o di un fisioterapista. È sempre consigliabile, prima di cominciare un programma di esercizi, consultare un professionista per valutare esattamente lo stato della muscolatura pelvica.
  • Se sei in sovrappeso è bene impegnarti per dimagrire. Anche una riduzione di peso molto piccola può avere un’influenza importante sull’incontinenza.

  • Può essere utile mantenere regolare l’intestino, evitando la stitichezza, e smettere di fumare.

  • Dopo la menopausa, la perdita di tono del pavimento pelvico è esacerbata dalla carenza di estrogeni. Puoi discutere con il ginecologo una terapia ormonale sostitutiva, anche solo per via vaginale.

Se questi accorgimenti non bastano per eliminare le perdite di urina, l’urologo ti illustrerà altre opzioni, tra cui diversi tipi di interventi chirurgici.

Cistite e perdite di urina
Incontinenza da urgenza

L’incontinenza da urgenza si verifica quando all’improvviso avverti un forte bisogno di urinare, e non fai in tempo ad arrivare in bagno. È uno dei sintomi di una condizione più generale chiamata vescica iperattiva. Gli altri sintomi della vescica iperattiva sono la necessità di urinare più spesso del solito e l’urgenza minzionale (cioè lo stimolo non aumenta gradualmente ma si presenta all’improvviso e subito molto intenso).

Quando si soffre di vescica iperattiva, il cervello non riesce a controllare perfettamente i movimenti della vescica, che si contrae involontariamente e con spasmi frequenti, anche quando non è piena. Questo genera un frequente e improvviso stimolo a urinare, ed eventualmente anche perdite di urina, agevolate dalla debolezza dei meccanismi di chiusura della vescica.

La vescica iperattiva è favorita dall’invecchiamento, sia negli uomini che nelle donne, poiché con gli anni gli impulsi nervosi si deteriorano e le contrazioni incontrollate della vescica diventano più frequenti. Nelle donne, in particolare, è più probabile che compaia anche incontinenza, poiché la carenza di estrogeni riduce il tono dei muscoli che chiudono la vescica.

Questo è anche il tipo di incontinenza che può comparire durante o subito dopo una cistite, a causa dell’infiammazione vescicale. La vescica infiammata, infatti, è particolarmente reattiva e invia al cervello segnali di urgenza minzionale errati, anche quando non è completamente piena, aumentando il rischio di incontinenza. In questo caso però non c’è da preoccuparsi: quando l’infiammazione sarà completamente risolta, anche le perdite di urina cesseranno.

Per affrontare la vescica iperattiva e l’incontinenza da urgenza è fondamentale superare l’imbarazzo e parlare con il medico dei tuoi problemi, perché prima si affrontano e maggiori sono le probabilità di riuscire a risolverli. I primi interventi utili riguardano lo stile di vita:

  • Evitare cibi e bevande irritanti. Caffè, alcolici, agrumi, spezie e cioccolata sono gli alimenti che più spesso possono irritare la vescica, rendendola maggiormente reattiva e quindi aumentando la frequenza urinaria.
  • Non bere nell’ora o due prima di dormire può aiutarti a ridurre le visite notturne al bagno.
  • L’urologo può guidarti in un programma di allenamento della vescica, in cui gradualmente si cerca di aumentare l’intervallo tra una minzione e l’altra.
  • Per contrastare l’incontinenza da urgenza, così come per quella da sforzo, è utile rinforzare i muscoli del pavimento pelvico con esercizi mirati e, se sei in sovrappeso, perdere peso.

Il medico potrà inoltre proporre una terapia ormonale per contrastare la carenza di estrogeni, oppure farmaci che rilassano i muscoli della vescica, o altri trattamenti ancora (neuromodulazione, instillazioni vescicali di tossina botulinica, chirurgia…).

Concludendo

Avere perdite di urina non è normale, nemmeno per le persone anziane. Si tratta di un problema che va sempre indagato, anzitutto per comprenderne le cause. Che si tratti di incontinenza da urgenza oppure da sforzo (o di entrambe insieme), poi, non devi arrenderti: migliorare il problema, se non risolverlo, è possibile. Ai primi sintomi, rivolgiti subito al tuo medico!

IMPORTANTE: Ogni tipo di parere è sempre espresso nei termini dell’energetica dei sistemi viventi e non dovrà mai essere ritenuto una diagnosi e non dovrà mai essere considerato un parere medico. Il presente documento non è prescrizione medica ma contiene una serie di suggerimenti di ordine naturopatico. In caso di patologie accertate, prima di intraprendere qualsiasi trattamento, è sempre doveroso rivolgersi ad un medico.